Salamandra pezzata – Salamandra salamandra (Linnaeus, 1758)

Famiglia: Salamandridi (Salamandridae)
Ordine: Urodeli (Caudata)
Classe: Anfibi (Amphibia)

La salamandra pezzata ha abitudini spiccatamente terragnole, dopo la metamorfosi vive soprattutto in boschi di latifoglie insediandosi solo occasionalmente in aree prive di copertura arborea. Animale generalmente notturno e crepuscolare, passa la giornata in nascondigli sotterranei come anfratti, tane di micromammiferi, muretti a secco ecc… Durante la notte, se piove o se l’umidità è sufficiente, caccia lombrichi, insetti ed altri artropodi terrestri. In caso di pioggia può tuttavia essere rinvenuta all’esterno anche di giorno. La specie è attiva solitamente tutto l’anno con picchi di attività nei mesi primaverili ed autunnali. Durante l’inverno trascorre un periodo di latenza in rifugi sotterranei piuttosto profondi come grotte ed anfratti.

L’accoppiamento avviene a terra, le uova sono trattenute nel corpo materno sino alla schiusa e sono deposte sotto forma di larve; la deposizione può avvenire in tutti i periodi dell’anno ma è più frequente nei periodi di fine febbraio-inizio aprile e di ottobre-novembre. Le larve predatrici, sono lunghe al momento della nascita 20-30 mm, presentano ciuffi branchiali ben sviluppati, sono di colore grigio nerastro con chiazze, più chiare e posseggono sempre una macchia biancastra alla base dei quattro arti; al momento della metamorfosi misurano tra i 55 e i 70 mm e hanno già la tipica colorazione giallo-nera. Dal punto di vista altitudinale la salamandra pezzata è diffusa nel settore prealpino prevalentemente fino ai 1.000 m s.l.m. con solo rare segnalazioni al di sopra di tale quota e fino ai 1.200 m s.l.m.