Amanita pantherina

Divisione Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Amanitaceae
Genere Amanita
Sottogenere Amanita
Sezione Amanitaamanita-pantherina7Amanita pantherina (DC. : Fr.) Krombh. 1846 – tignosa bruna – dal latino pantherinus per l’aspetto maculato del cappello.

tipologiavele Tossico velenoso.
Talora mortale - Provoca avvelenamento di tipo neurotropico simile, ma più grave, di quello provocato dall’Amanita muscaria. I sintomi compaiono da trenta minuti a tre ore dopo l’ingestione. I principi tossici colpiscono prevalentemente il sistema nervoso centrale.

toxiLa carne è bianca anche sotto il rivestimento pileico, ricca di cavernosità nel gambo, poco consistente. Odore quasi nullo o appena di terriccio, rafanoide. Sapore dolciastro.

Il Cappello misura da 6 a 12 cm di diametro, dapprima emisferico, poi piano, più o meno carnoso, di colore bruno o bruno-olivastro, più scuro al centro, a volte molto sbiadito; è ricoperto da verruche bianche, piccole, numerose, caduche, che possono lasciare il cappello quasi nudo, striato radialmente. Le lamelle sono fitte, alte, non annesse al gambo, bianche, nonchè intercalate da lamellule. Il Gambo misura 6-15 cm bianco, liscio, farcito e poi cavo, bulboso alla base; anello a gonnellino, piuttosto basso, bianco, fragile, talora appena percettibile; la volva è bianca, stretta attorno al bulbo; poco sopra sono disposti attorno al gambo due o tre residui della volva a guisa di anelli interrotti.

amanita-pantherina9

Cresce nella stagione estiva ed autunnale nei boschi di conifere e latifoglie e nelle radure. Fungo ubiquitario, assai comune. Cresce isolato o fortemente gregario.

Causa intossicazione di tipo neurotossico, i cui sintomi si manifestano entro 4 ore dall’assunzione.

Anche questa specie si rileva una validissima spia per la ricerca dei pregiati porcini, in quanto la si ritrova nello stesso habitat.