Apis mellifera L.

apis mellifera
Apis mellifera Linnaeus ) – Foto di Marco Moretti / Chiuro (SO)

Premessa
Le api, i migliori agenti impollinatori di fiori ed alberi esistenti al mondo, impareggiabili per efficienza e scrupolosità nel loro lavoro svolto quotidianamente, sono il principale fattore per la conservazione della biodiversità.

Per essere in grado di adattarsi ai cambiamenti e limitare l’insorgere e il diffondersi di parassiti e malattie, l’ambiente deve essere popolato da piante geneticamente diverse. Questa diversità vive grazie all’ausilio dei pronubi ovvero degli insetti impollinatori, i quali durante la loro ricerca di cibo (il nettare dei fiori) trasportano polline da una pianta all’altra operando involontariamente un continuo rimescolamento dei geni delle piante.
honey-bees-326334_1920foto di PollyDot da Pixabay

Per la maggior parte delle persone la conoscenza sul miele, si esaurisce in poche informazioni: lo producono le api, è appiccicoso e dolce e fa bene alla salute. Sono anche molte le persone che hanno poi paura delle api perché hanno pungiglioni che fanno più male di quanto ti aspetteresti e perché alcune persone sono in effetti molto allergiche alla loro puntura. Ma contrariamente a quanto si creda le api non sono insetti aggressivi e non inseguono gli umani a meno che non siano provocate a farlo per autodifesa. Sono ancora in molti coloro che non sanno che le api svolgono un ruolo cruciale per la nostra vita e per quella del nostro Pianeta, ecco perché dobbiamo rispettarle, proteggerle e, perchè no, aiutarle.
Sono infatti gravemente minacciate dagli effetti combinati del cambiamento climatico, dell’agricoltura intensiva, dei pesticidi, della perdita di biodiversità e dall’inquinamento. Oltre il 75% delle colture alimentari mondiali dipendono in una certa misura dall’impollinazione per resa e qualità. L’assenza di api e di altri impollinatori eliminerebbe la produzione di caffè, fragole, mele, mirtilli, mandorle, ciliege, pomodori e cacao, per citare solo alcune delle colture che si basano sull’impollinazione.
“Le api sono la vita. Senza di loro, la maggior parte delle colture che sei abituato a mangiare non esisterebbe” .bees-4003580_1920foto di Beverly Buckley da Pixabay

Ognuno di noi come cittadino, deve esortare i governi ad aumentare la collaborazione tra organizzazioni nazionali e internazionali, enti accademici e di ricerca e reti per monitorare, ricercare e valutare gli impollinatori e i servizi di impollinazione. Gli apicoltori possono contribuire a mantenere l’abbondanza, la diversità e la salute degli impollinatori garantendo che le aziende agricole dispongano di risorse alimentari e di ricoveri continuamente disponibili per gli impollinatori.
I temi della sostenibilità e della biodiversità sono ormai ricorrenti e il dibattito spesso coinvolge esperti di varia natura: ricercatori, scienziati, biologi, agronomi…Ma ciascuno di noi nel suo piccolo può fare qualcosa e dare il suo contributo, con scelte consapevoli e piccoli gesti quotidiani.
E recentemente la FAO in un articolo, dal titolo quanto mai appropriato “Bee-ing grateful to our pollinators”, ci ha ricordato che ci sono delle buone ragioni per essere grati alle api e che sia quindi doveroso anche aiutarle:

  • procurando loro il cibo che meritano attraverso la coltivazione di piante autoctone. Le piante e gli impollinatori hanno una relazione reciprocamente benefica e simbiotica. Hanno bisogno l’uno dell’altro per sopravvivere e le piante locali sono quelle più adatte alle api native. Piantare una serie diversificata di piante autoctone che fioriscono in diversi periodi dell’anno può fare un’enorme differenza per gli impollinatori;
  • acquistando miele, cera d’api, propoli o altri prodotti dagli agricoltori/apicoltori locali. Molti fra loro mantengono pratiche di apicoltura sostenibili. Così facendo ciascuno di noi può contribuire alla sostenibilità e alla biodiversità. Le api occidentali producono 1,6 milioni di tonnellate di miele l’anno. Sappiamo tutti che questo prodotto prezioso è un dolcificante naturale che ha anche proprietà antibatteriche e antisettiche;
  • lasciando una ciotola poco profonda con acqua pulita, con rocce o bastoncini su cui le api si possano appoggiare, è un modo per dar loro un luogo di riposo e di ristoro. Questi piccoli instancabili insetti hanno bisogno di bere dopo aver ronzato tutto il giorno per visitare circa 7000 fiori; ci vogliono quattro milioni di visite per produrre un chilogrammo di miele!. Ogni ape fa parte di una squadra che lavora instancabilmente per sostenere la crescita e la produttività del proprio alveare raccogliendo più polline possibile e allo stesso tempo impollinando molte specie di piante;
  • evitando di utilizzare pesticidi, fungicidi o erbicidi. Possono uccidere gli impollinatori e gli alveari possono essere danneggiati dal nettare contaminato o dal polline portato dalle api dalle piante contaminate. Per fare trattamenti alle piante è opportuno utilizzare sempre prodotti alternativi naturali. Le piante ben impollinate producono frutta e verdura più grandi, più uniformi e più saporite. Se l’impollinazione non è stata effettuata correttamente, le piante ne risentiranno e produrranno ortaggi o frutti imperfetti o insipidi. Una mela deformata può indicare che la pianta ha avuto un’impollinazione insufficiente o squilibrata;
  • creando un buon habitat per le api per avere una corretta impollinazione. È consigliabile lasciare alcune aree come un habitat naturale, creare siepi con piante autoctone che fioriscono in diversi momenti dell’anno e piantare colture particolarmente apprezzate dalle api. È anche importante evitare l’uso di pesticidi e lasciare intatti i siti di nidificazione delle api. Uno studio condotto su aziende agricole di piccole dimensioni ha evidenziato che se l’impollinazione si è verificata correttamente i raccolti aumentano di una media del 24%. Le api e altri insetti impollinatori migliorano la produzione alimentare di 2 miliardi di piccoli agricoltori/apicoltori in tutto il mondo, contribuendo a garantire la sicurezza alimentare.fioriapi

È insomma importante imparare a conoscerle. Conoscerle meglio ci aiuterà a comprenderle, rispettarle e conviverci serenamente. Anzi, quando le avremo studiate un po’ di più capiremo meglio perché è davvero così importante difenderle. L’impollinazione è uno dei processi più importanti della natura che contribuisce alla biodiversità. Aiuta a produrre una grande varietà di piante, molte delle quali sono anche colture alimentari. Circa il 90% delle piante da fiore dipende dall’impollinazione per la riproduzione. E le api contribuiscono anche a sostenere gli ecosistemi forestali perché l’impollinazione aiuta la rigenerazione degli alberi, che a loro volta contribuiscono a conservare la biodiversità delle foreste.

insects-994221_1920foto di Franco Patrizia da Pixabay

Apis mellifera L. – Insetto incredibilmente sociale, appartenente all’ordine degli Imenotteri, famiglia degli Apidi e al genere Apis, al quale appartengono altre tre specie diffuse in altri paesi (Apis cerana, Apis florea e Apis dorsata).
L’ape mellifera, o ape occidentale è la più diffusa e popola l’Europa, l’Africa el’Asia Occidentale. Dopo l’esplorazione dei nuovi continenti è stata introdotta in America, Australia e Nuova Zelanda.

L’ape allevata per interesse apistico appartiene alla specie mellifera e conta numerose sottospecie che si distinguono per caratteri o attitudini morfologiche legate all’area di diffusione geografica.
Le principali sono:
L’ape mellifera ligustica, o ape italiana, diffusa in quasi tutto il territorio italiano; in Sicilia si trova anche l’ape mellifera sicula di colore scuro. La sottospecie ligustica si differenzia dalle altre in quanto le operaie hanno i primi segmenti dell’addome di colore giallo chiaro, le regine sono giallo dorato con enorme capacità di ovodeposizione, la colonia è operosa, docile e poco portata alla sciamatura. Di negativo le colonie hanno la tendenza alla deriva e al saccheggio di altri alveari.
Le regine di razza ligustica vengono esportate in tutto il mondo, ma ceppi puri si trovano ormai solo in un’isola di fronte all’Australia.
L’ape mellifera mellifera, o ape nera, popola l’Europa occidentale e settentrionale e ha sviluppo primaverile tardivo ma buone capacità di svernare a temperature molto basse.
Sottospecie sono la mellifera sylvarum diffusa in Scandinavia e la mellifera lehzei diffusa in Olanda.
L’ape mellifera carnica vive nelle Alpi centro-orientali, in Austria, Slovenia e nella parte meridionale dell’ex-Urss. Di colore scuro, più grande di ligustica e mellifera, si sviluppa rapidamente in primavera, con forte propensione alla sciamatura.

Riassumendo, l’ape italiana è considerata l’ape industriale per eccellenza per le sue positive caratteristiche di elevata operosità, prolificità delle regine e bassa tendenza alla sciamatura; si distingue dalle altre razze europee per il colore giallo dei primi segmenti dell’addome.

Quando si parla di api allevate dobbiamo tener conto che siamo di fronte a un’unica specie, l’Apis mellifera, nelle varie forme di incrocio.

Sciamatura - le api sciamano, cioè abbandonano la loro arnia per andare a cercare un altro luogo dove vivere e moltiplicarsi. 
Deriva - Fenomeno per cui le api di un alveare possono far rientro in un alveare che non è il loro.

bee-4507380_1920foto di Beverly Buckley da Pixabay

Prima di proseguire, eccovi qualche numero giusto per esserne consapevole:

“L’aspetto che più mi affascina e mi interessa del miele è legato ai seguenti numeri: 67.000 viaggi, 100.000 km percorsi, almeno 200.000 mila fiori visitati. Non ci crederete ma tutto questo lavoro è racchiuso in una confezione da 1 Kg. di acacia, millefiori oppure tiglio. Quando mangiate un cucchiaio di miele ammirate tutto questo sudore, entusiasmatevi per questa fatica”. Alfredo Marson

Il seguente video intitolato “La fortissima vita delle api” è stato realizzato da  Alfredo Marson a integrazione del suo libro fotografico “Api –  conoscerle per difenderle, conoscerle per migliorarci”. Trattasi della vita di una colonia di api raccontato in prima persona da un’ape nascente.
Il dialogo tra quest’ape e le altre compagne più navigate, permette di comprendere meglio la straordinaria vita di questi piccoli insetti sociali.

Sempre riguardo alle immagini, nel sito web mondoapi.it sono disponibili ulteriori scatti dell’affascinante e meraviglioso mondo delle api.
Queste pagine  vorrebbero così stimolare la vostra curiosità per farvi apprezzare il paziente ed industrioso lavoro che si nasconde in una goccia di miele.

Non resta che segnalare infine un doveroso link alla APAS. Il miele Valtellinese è solo miele italiano al 100%…millefiori di alta montagna e millefiori di montagna, di rododendro, di castagno, di acacia, di tiglio e di grano saraceno. 


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